Qui Piacenza: squadra difficile da battere ma che stenta a vincere

di Nicolò Casali
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Dopo due tentativi andati a vuoto, il Piacenza è tornato tra i professionisti battendo ben due record di Serie D: quello dei punti totalizzati (96) e quello delle vittorie (30). Il professionismo però è un'altra storia, e infatti la rosa ha subito un drastico ridimensionamento che ha visto l'arrivo di 14 giocatori nuovi, tra cui spicca il grande ritorno dell'ex difensore grigiorosso Matteo Abbate. Oltre a lui, ha vestito la casacca della Cremonese anche il centrocampista bresciano Stefano Franchi (prima parte del torneo 2006/2007), un autentico big tra nei dilettanti, troppo discontinuo tra i professionisti.

Alla guida della squadra è stato confermato il tecnico della passata stagione, Arnaldo Franzini, il quale ha collezionato 6 punti in 5 partite, frutto di 3 pareggi (Renate, Viterbese e Lucchese), una vittoria (Lupa Roma) ed una sconfitta (Alessandria). Insomma, una squadra difficile da battere ma che fatica a vincere, e tale equilibrio lo si nota pure nel computo tra le reti segnate e quelle subite (6 e 6). Il sistema di gioco prevede l'impiego fisso di una difesa a 4 ed un centravanti (Razzitti, 1 gol in 5 partite), mentre il centrocampo, il cui perno è l'ex Albinoleffe Taugourdeau, è soggetto a frequenti variazioni: può schierarsi con 2 mediani e 3 trequartisti oppure ad "albero di Natale" in un 4-3-2-1. 

L'età media non è molto alta (25), soprattutto se si considera che è alzata dal centrocampista cremasco Alessandro Cazzamalli e dall'esterno Luca Matteassi, entrambi classe 1979 ed entrambi tornati tra i professionisti con gli emiliani dopo anni passati "a svernare" in categorie minori.
 


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